Bluffare

Di solito, si tira in ballo l’espressione “fingere” quando c’è una moglie insoddisfatta e un consulente matrimoniale coinvolto nella vita di coppia. A parte questa triste realtà, fingere è anche un modo per fare soldi quando si gioca a poker.

Come tutti sappiamo, fingere si dice “bluffare” a poker, ed è qualcosa che tutti facciamo: alcuni meglio di altri. C’è un’arte di portare avanti un bluff, e la vedi utilizzata molto spesso dai professionisti in televisione e in alcuni dei più grandi tornei di questo sport.

Quando molti professionisti non hanno nulla, e si comportano sul presupposto che anche l’avversario non ha nulla, testeranno questa situazione pericolosa rilanciando. Se l’avversario rilancia, il professionista raramente risponderà immediatamente pareggiando la puntata.

Il più delle volte parleranno, scherzeranno un pò facendo delle facce che ti fanno capire che mentalmente stanno facendo calcoli di matematica avanzata. Magari parleranno pure con il loro avversario di quali carte possono avere in mano. Alla fine, chiameranno la puntata, sapendo sin dall’inizio che le carte che hanno in mano non valgono niente.

Questo fatto va a vantaggio dell’avversario. Fa sembrare che hanno preso la decisione sulla possibilità che la persona che ha rilanciato abbia una mano molto buona. Dopo alcuni minuti di calcolo delle probabilità il professionista ha scelto che le sue carte sono abbastanza buone per vincere. Questo renderà l’avversario incerto, e alle prossima mano quando il professionista rilancia di nuovo, l’avversario potrebbe semplicemente lasciare.

Ricorda, un buon bluff non è solo buttare chips sul tavolo, ma è anche sapersi vendere con qualche buona mossa.

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  • Poker Stars